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2011: ecco alcune delle vittorie animaliste

L’anno appena trascorso è stato, come sempre, doloroso, complesso e intenso per quanto riguarda i diritti animali. E sebbene non siano mancati, ogni giorno, episodi di cronaca così violenti da risultare intollerabili, il 2011 ha segnato anche alcune importanti vittorie animaliste.

Le associazioni animaliste di tutto il mondo hanno combattuto un po’ ovunque cercando di riportare, per quanto possibile, l’equilibrio nel nostro pianeta totalmente antropocentrico. Sono state ottenute vittorie personali e alcune leggi sono state varate, sono state imbastite campagne e alcuni animali vittime di violenze sono stati portati in salvo.

La lista che segue include solamente una parte delle vittorie ottenute a livello internazionale nel corso del 2011.

La mucca Yvonne, fuggita da una vita da schiava, è stata per settimane braccata nei boschi prima che la grazia le venisse accordata. Così come la mucca Teresa, tuffatasi nello stretto di Messina nel tentativo di sfuggire al macello, è stata portata in salvo dopo una mobilitazione generale – e non solo italiana – e ora vive serenamente in una fattoria educativa, assieme al suo vitello.

Il pitbull Patrick, intanto, veniva miracolosamente salvato negli USA dopo essere stato gettato nella spazzatura. Il cane, ridotto pelle e ossa dall’incuria del suo precedente proprietario, ha lottato per mesi per farcela – e ci è riuscito.

Gli animalisti cinesi, dal canto loro, sono riusciti a salvare centinaia di cani destinati ai mattatoi del Paese attraverso interventi mirati come il blocco dei camion che trasportavano gli animali e il loro acquisto, per strapparli alle grinfie dei macellai.

Sempre in Asia, gruppi internazionali combattono ormai da mesi per mettere in salvo gli animali colpiti dallo tsunami giapponese e abbandonati nella zona rossa, ossia quella maggiormente colpita dalle radiazioni fuoriuscite dalla centrale atomica di Fukushima.

Le campagne animaliste internazionali e organizzate sono riuscite, nel 2011, ad ottenere alcune importanti vittorie:

  • La Bolivia è diventata il primo Paese sudamericano a bandire l’uso di animali selvaggi nei circhi. Grazie ad una campagna portata avanti dall’associazione Animal Defenders International, tutte le creature fino a quel momento sfruttate nei circhi del Paese sono state ricollocate in specifici santuari, dove trascorreranno il resto della loro vita in serenità.
  • Il Perù ha seguito l’esempio della Bolivia diventando il secondo Paese sudamericano a bandire l’utilizzo di animali selvatici nei circhi. A seguito del bando, la proposta è stata estesa anche all’Inghilterra e agli Stati Uniti e si attende ora di conoscere le reazioni.
  • La California e Toronto, in Canada, hanno finalmente bandito i prodotti a base di pinna di squalo, che da soli portano alla morte di milioni di squali ogni anno.
  • Le pressioni da parte di gruppi animalisti da tutto il mondo sono riuscite ad accorciare la caccia illegale alle balene in Giappone. Non ancora a concluderla, purtroppo, ma si tratta di un importante primo passo.
  • La Contea di Suffolk, nello Stato di New York, ha creato il primo registro nazionale per gli abusi sugli animali. 
  • Negli USA, 1,615 negozi di animali hanno aderito ad una campagna di sensibilizzazione verso le adozioni interrompendo la vendita di cuccioli e dirottando gli acquirenti verso i rifugi locali.
  • Lo Stato di Israele ha bandito il declawing, ossia la pratica di amputare alla radice gli artigli dei gatti.
  • La Spagna ha bandito la corrida nella sua regione del nord-est.
  • Lo Stato del Maine, negli USA, è stato il sesto nel Paese a bandire l’utilizzo di vasche di gestazione e di contenimento per scrofe e vitelli nell’industria di carne e latte.
  • Il National Institutes of Health americano ha ridotto in maniera sostanziale le sovvenzioni relative alla sperimentazione scientifica (vivisezione) sugli scimpanzé. 
  • La Russia ha bandito l’importazione di prodotti derivati dalle foche.

Queste sono solo alcune delle buone notizie del 2011. Non sono comunque sufficienti. C’è ancora moltissimo da fare e queste non sono che gocce nell’oceano. Ma l’oceano ha bisogno anche di queste gocce.

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11 Commenti

  1. Sempre troppo poche queste vittorie nel deilirio di orrori che quotidianamente leggiamo! Speriamo sempre in meglio!

  2. chi la dura la vince!

  3. DOBBIAMO PREGARE AL SUPREMO DEI CIELI PER DARE E PER DARCI LA FORZA PER COMBATTERE IL MALE DI QUESTO MONDO IN SPECIALE CHI “COMBATE” IN PRIMA LINEA METTENDO IN PERICCOLLO LA SUA VITA PER SALVAGUARDARE L’ INTERO SISTEMA AMBIENTALE FORZA RAGAZZIIIII!

  4. queste notizie ti danno la forza di credere in un mondo migliore per gli animali

  5. Speriamo in bene. Fin quì ci riempie il cuore di gioia ma si deve continuare affinchè tutti gli animali siano liberi di vivere la propria vita sino alla fine naturale, e che non subiscano maltrattamenti, che purtroppo continuano per la mano assassina dell’uomo……

  6. Anche se sono piccole,l’importante è che le cose abbiano iniziato a muoversi.
    Passo per passo riusciremo ad ottenere grandi risultati!

  7. queste vittorie più di tutte le altre,ci fanno sperare che non ci sarà la fine del mondo

  8. Grandi conquiste!
    speriamo si vada avanti cosi per il bene di tutte le creature compresi noi uomini

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