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Le star di Hollywood protestano contro McDonald’s

Dieci star di Hollywood hanno inviato una lettera al CEO di McDonald’s chiedendo alla compagnia di stabilire una politica diversa per i loro fornitori di uova: niente allevamenti a gabbie per le galline ovaiole.

Dal momento che McDonald’s è (purtroppo) il più grosso acquirente di uova d’America la lettera assume un valore simbolico: il gigante del fast food ha il dovere morale di iniziare a modificare il trattamento inumano cui le galline ovaiole sono sistematicamente sottoposte.

La lettera è stata spedita all’amministratore delegato di McDonald’s, Jim Skinner, dalle seguenti celebrità: Ryan Gosling, Zoey Deschanel, Emily Deschanel, Alicia Silverstone, Maria Menounos, Kristin Bauer, Ed Begley Jr., Wendie Malick, Bryan Adams e Steve-O per conto dell’associazione animalista Mercy For Animals

La missiva dice: “A nome delle persone compassionevoli, vi imploriamo di aiutarci a mettere fine all’inutile sofferenza di questi animali adottando severe e significative norme di benessere animale in tutto il mondo, incluso l’impegno a proibire l’acquisto di uova prodotte da uova che spendono la loro miserabile vita rinchiuse in microscopiche gabbie”.

L’appello giunge dopo un video girato in novembre, che mostrava l’orrore del trattamento riservato alle galline delle Sperboe Farm (l’articolo qui).

Lo scandalo aveva portato McDonald’s ad interrompere i rapporti con il fornitore, ma Mercy For Animals e i suoi testimonial sottolineano come il gigante del fast food non abbia comunque cercato di apportare alcun cambiamento significativo alla sua politica di acquisto delle uova. Hanno semplicemente scelto un nuovo fornitore.

Continua la lettera:

“Mentre McDonald’s non si serve più da produttori di uova da allevamenti in gabbia in Europa, i ristoranti americani continuano a supportare questo tipo di fornitori che confinano le galline in gabbie così piccole da non permettere loro neppure di aprire le ali, per tutta la loro vita. Questi uccelli non hanno mai la possibilità di camminare, correre, appollaiarsi, costruire nidi, vedere il sole, respirare ossigeno all’aria aperta o di fare qualunque cosa sia per loro naturale. Il buonsenso ci dice che animali dotati di gambe e ali dovrebbero avere perlomeno la possibilità di muoversi”.

“Sfortunatamente, non esiste una singola legge federale atta a proteggere le galline dalla crudeltà dal momento in cui nascono fino al momento in cui muoiono. Mentre McDonald’s si vanta dei suoi miliardi di clienti benserviti, milioni di galline sfruttate per i suoi ristoranti vengono sistematicamente abusate. In effetti, questi animali vengono torturati in modo tale che, se fossero cani o gatti, i fornitori di McDonald’s sarebbero tutti in carcere”.

“È arrivato il momento che McDonald’s faccia qualche cambiamento per il meglio. Come maggiore acquirente di uova negli USA, McDonald’s ha il potere e la responsabilità morale di assicurarsi che le uova che utilizza non arrivino da fornitori marci”.

Nella foto: come si riducono le galline degli allevamenti intensivi.

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