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Botti di Capodanno e animali: i perché di un no

Se a Capodanno volete fare un favore agli animali, non sparate. Le conseguenze possono essere terribili.

C’è bisogno di un minimo di senso di responsabilità e di comprendere che un inquinamento acustico della portata di quello, sistematico, di ogni notte di San Silvestro può significare la morte, il ferimento, lo smarrimento o lo shock di numerosissimi animali – di ogni specie.

Prima di sparare un petardo, ricordate che molte specie animali sono dotate di un udito incredibilmente sviluppato, decisamente più sensibile del nostro, e che come minimo i boati possono provocare in loro un senso di disorientamento. Gli uccelli, nell’istinto della fuga, non sono ad esempio in grado di definire al meglio la direzione da prendere per mettersi in salvo. 

In generale, le reazioni degli animali ai botti di Capodanno possono essere molteplici e tutte pericolose per la loro incolumità e per quella degli altri: paura, angoscia, terrore, deiezioni involontarie e incontrollate, perdita dell’orientamento durante o dopo la fuga. 

Molti esemplari finiscono a sbattere contro gli ostacoli o le barriere nel tentativo di scappare da quella che viene giustamente percepita come una minaccia. Altri – cani soprattutto – ruotano vorticosamente su sé stessi, in una reazione data dall’incapacità di individuare la direzione in cui allontanarsi. Altri animali possono mordere in un riflesso sostitutivo, nascondersi, e diventa difficile soccorrerli perché, nella minaccia, non si fidano più di nessuno.

I cani alla catena possono ferirsi seriamente, talvolta con conseguenze letali. Negli uccelli, il botto causa un tale terrore da indurre alla fuga da dormitori come nidi, tetti, siepi, alberi, volando al buio alla cieca anche per chilometri. Queste fughe si concludono, spesso e volentieri, con la morte causata dall’urto violento contro muri, alberi e cavi elettrici o – in alternativa – dall’assideramento dopo essersi nascosti in un posto non adeguato.

Gli animali di terra che fuggono finiscono spesso vittime di incidenti stradali, mentre per gli animali di allevamento il rumore può causare uno shock così forte da provocare l’aborto da trauma da spavento nelle femmine gravide. 

La nostra frequenza uditiva che si aggira sui 15 mila hertz, e già per noi i botti sono rumorosi. Immaginate come possono “suonare” all’orecchio di un cane (60 mila hertz) o di un gatto (70 mila hertz).

Per favore, non sparate. 

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8 Commenti

  1. idem 🙂 grazie eleonora.

  2. Clicco su “grazie” ma non succede niente, e allora io e i miei gatti vi ringraziamo in questo spazio. Le mie orecchie non hanno mai sopportato i botti, e tutti gli anni passo la sera del 31 dicembre a tenere compagnia ai miei piccoli amici che ne sono terrorizzati.

  3. Anch,io non sopporto i botti,e poi quando penso come reagira mio cane…
    Mi sembra che c’è crisi,perchè allora non risparmiare nei petari e fuochi d’artificcio

  4. Io ODIO i botti…capodanno carnevale natale feste patronali ecc…ecc…inutili e dannosi…e quando vedo quei deficienti che vanno ai pronto soccorso perchè gli è scoppiato tra le mani dico BENEEEEEEEEEE IDIOTA!!!!!

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