Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Vietnam: crudeltà sugli animali a fini turistici

Vietnam: crudeltà sugli animali a fini turistici

La testimonianza di viaggio di un lettore del magazine online Travel News lascia sconcertati quanti si preoccupano per il benessere animale e spendono ogni giorno della loro vita a combattere gli abusi e le crudeltà di cui le altre specie del pianeta sono vittime per causa nostra.

Il turista, recatosi nella splendida località vietnamita di Nha Tang, è stato testimone di casi di abuso animale finalizzati proprio ad accrescere la fama del beach resort. Veri e propri spettacolini messi in piedi a beneficio dei turisti da parte dei dipendenti vietnamiti pagati per “intrattenere gli stranieri” nel corso della loro permanenza nel villaggio turistico.

Il turista racconta di aver effettuato una gita in barca assieme ad una trentina di altre persone: la passeggiata via mare era finalizzata a visitare tre isole dei dintorni. 

Sulla prima isola, i turisti si sono trovati di fronte ad una grande quantità di struzzi sellati. La prospettiva era, pagando qualche dollaro in più, quella di cavalcare gli animali. Almeno metà del gruppo di occidentali presenti ha approfittato della possibilità, senza fermarsi un istante a pensare all’abuso che stava compiendo.

L’attrazione principale della seconda isola consisteva invece nell’opportunità di nutrire cervi legati e apparentemente ammansiti. Anche a detta dello stesso turista, i cervi sono animali molto timidi che non amano affatto il contatto con l’uomo e che pativano moltissimo la situazione coatta che erano costretti a vivere.

L’uomo sostiene che, ad un certo punto, tre membri dello staff del resort si sono avventati su un giovane esemplare che dava segni di nervosismo, schiacciandolo a terra. Un quarto uomo ha a quel punto iniziato a segarne le corna. Lo staff ha dichiarato che l’operazione veniva eseguita per la sicurezza degli spettatori, ma gli stessi turisti erano turbati di fronte a quanto stava avvenendo: il cervo si lamentava e lo staff non aveva certo maniere delicate per lui.

“La terza isola mi ha fatto mettere in dubbio i soldi che avevo speso per la vacanza, tanto che mi sono chiesto che genere di attività stavo veramente sovvenzionando”, dichiara il turista.

L’attrazione dell’ultimo “stop” della gita era infatti rappresentata da centinaia di scimmie, assolutamente non intimidite dalla presenza dell’uomo, ma non solo. Dopo le foto di rito con i primati, i turisti si sono trovati di fronte ad uno spettacolino appositamente allestito i cui protagonisti erano orsi incatenati che indossavano museruola e cappellino impegnati a cavalcare piccole biciclette, e scimmiette vestite con tutine che camminavano sulle funi.

Vi erano poi cani, capre e altri primati che eseguivano ulteriori giochetti a beneficio dei turisti – che, perlopiù, applaudivano e ridevano.

Il finale di quello che veniva chiamato “animal show” vedeva un elefante chiaramente depresso, una zampa incatenata, che si teneva in equilibrio su una specie di sgabello.

Il turista sostiene a quel punto di essersi allontanato e, poco lontano, di aver trovato altri animali in gabbia. 

“In Vietnam, pratiche e spettacoli di questo genere sono fatti soprattutto per impressionare i turisti e sono un ottimo modo per fare soldi. Il turismo cresce nel Paese, e con esso anche queste attività. Ed è ovvio che gli animali sia maltrattati”, dice l’uomo, “Supporto appieno una popolazione che cerca di uscire da una condizione di povertà, ma mi chiedo fino a che punto il fine giustifichi i mezzi, e in quale modo il maltrattamento di animali possa essere considerato l’unica soluzione possibile”.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

Un commento

  1. francescamanimali

    il vero problema sono i turisti che non si ribellano con le agenzie per queste mostruosità. siamo ancora lontani dall’abolire il circo con animali!.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com