Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / USA: licenziata per aver denunciato un caso di crudeltà su animali

USA: licenziata per aver denunciato un caso di crudeltà su animali

Un’impiegata del Reno-Tahoe International Airport, in Nevada, è stata licenziata per aver denunciato un caso di maltrattamento di animali.

Lynn Jones si occupava dello smistamento bagagli e, qualche tempo fa, scoprì tra di essi un cane da caccia emaciato e debole, le zampe piene di ferite, il corpo ricoperto di piaghe.

Il cane era stato rinchiuso in un trasportino nell’area cargo, in attesa di essere trasportato in Texas. Era il 15 novembre scorso.

“La Polizia Aeroportuale non riusciva nemmeno a farlo stare in piedi mentre passava all’interno del metal detector”, spiega la Jones. “Chiunque lo vedeva si preoccupava per lui. Il cane era debole, ferito. Non sembrava neppure potesse sopravvivere al volo”.

La Jones racconta che il suo supervisore le disse di imbarcare il cane sull’aereo, perché i documenti erano in ordine e le condizioni di salute dell’animale non erano un suo problema. Le disse anche di smetterla di preoccuparsi per quel cane, altrimenti avrebbe perso il lavoro.

“Io piangevo”, racconta Lynn, “E continuavo a ripetergli che non si poteva imbarcare un cane in quelle condizioni”.

La Polizia Aeroportuale chiamò il Washoe County Regional Animal Service che prese in custodia l’animale e gli fornì le cure veterinarie necessarie. La Jones racconta che anche le guardie zoofile erano scioccate dalle condizioni in cui il cane stava viaggiando.

La donna venne immediatamente licenziata per averlo soccorso.

“Il mio supervisore continuava a gridare: ecco! Qui hai chiuso, sei fuori! Vattene a casa!”, dice Lynn, “Me ne andai”. 

I gestori del Terminal non commentano la notizia. La Jones racconta che quando chiamò la compagnia dopo l’incidente, le dissero che non era più una loro dipendente perché aveva “abbandonato” il posto di lavoro.

“Non ho abbandonato nulla. Mi hanno detto di andarmene”, commenta lei.

Quando la donna si è recata al Rifugio per Animali della Contea, la scorsa settimana, per ricevere copia dei verbali dell’incidente, le guardie zoofile le hanno detto che erano stati secretati. 

“Sono stati gentilissimi all’aeroporto, e hanno ammesso che il cane era in pessime condizioni. Ma dopo quel giorno non mi hanno più detto nulla”.

Lynn spiega che i documenti di trasporto del cane erano intestati ad un cacciatore texano che lo deteneva in un piccolo rifugio. L’animale veniva “spedito” come merce in tutti i luoghi in cui il cacciatore andava a praticare la sua attività venatoria.

“Spero che non gli abbiano restituito il cane”, commenta ora la donna.

Dopo essere stato curato, l’animale è effettivamente stato rispedito in Texas ed esaminato da un veterinario in loco. Questo è quello che sostengono le autorità aeroportuali, ma non rilasciano alcun documento comprovante quanto avvenuto né fotografie del cane per motivi di privacy.

Tuttavia si dichiarano disgustati dalle condizioni in cui era detenuto. Non una parola sulla dipendente coscienziosa licenziata per aver fatto luce su un abuso così grave, probabilmente avvenuto da parte del proprietario del cane prima che l’animale venisse recapitato all’aeroporto.

Lynn Jones, intanto, sta cercando un nuovo lavoro. Vive con tre cani, tre gatti e un uccello: tutti animali che ha salvato personalmente. Sostiene che non avere un lavoro è dura, ma di non avere rimpianti.

“Amavo il mio lavoro. Non lo avrei barattato con nient’altro, né avrei rischiato di perderlo. Ma non potevo far finta di non vedere cosa stava accadendo. Il mio supervisore mi diceva che non era un problema mio, ma l’abuso di un animale dovrebbe sempre essere un problema di tutti”.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

2 Commenti

  1. Barbeau Christine

    Merci beaucoup. Vous avez été superbe .. merci de respecter nos Animaux.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com