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Crudeltà verso gli animali: le fattorie della bile in Asia [VIDEO]

Gli Orsi della Luna sono purtroppo conosciuti anche col nome di “orsi della bile” a causa delle torture perpetrate nei loro confronti in Asia. 

Va purtroppo premesso che, in Asia, avvengono normalmente svariate tipologie di crudeltà nei confronti degli animali. Parlando in particolare della medicina tradizionale cinese, sono ben 36 le specie animali che vengono sfruttate, abusate ed uccise. Spesso si tratta anche di specie ad altissimo rischio di estinzione. 

Uno degli animali utilizzati nella medicina tradizionale è appunto l’Orso della Luna. Quest’animale viene bracconato perlopiù per essere imprigionato a vita in vere e proprie fattorie dell’orrore, dove viene chiuso in microscopiche gabbie al fine di sopportare costanti prelievi di bile.

Secondo la medicina tradizionale cinese, la bile di quest’orso è in grado di curare svariate malattie e ferite, incluse patologie al fegato e mal di testa. Ovviamente esistono delle alternative, ma i consumatori vecchio stampo – e sono purtroppo moltissimi – preferiscono utilizzare vera bile d’orso.

Questo significa che, come molti altri esempi di crudeltà verso gli animali, il motivo principale della violenza è il denaro.

Nelle fattorie della bile, gli animali sono detenuti in gabbie “a misura”, grandi più o meno come una bara a dimensione di orso. Non possono muoversi, e questo causa un indebolimento massiccio del tono muscolare. Possono essere munti della loro bile anche due volte al giorno.

La mungitura della bile comporta l’inserimento forzato di specifici tubi all’interno di ferite aperte sull’addome dell’orso, o, in alternativa, l’applicazione di cateteri permanenti, in modo da drenare il liquido.

Inutile specificare che questo processo è estremamente doloroso e pericoloso, al punto che molti orsi muoiono, dopo una lunga agonia, a causa della massiva infezione sviluppata.

Inoltre, la detenzione in tali condizioni provoca negli animali uno stress mentale ed emotivo inimmaginabile: è normale che si verifichino dunque comportamenti ossessivi alterati dallo shock, come l’automutilazione, il dondolamento della testa, lo sbattimento del cranio contro le sbarre della cella, i lamenti continui.

Il tasso di mortalità è inimmaginabile. 

Gli orsi sfruttati per la loro bile soffrono anche di problemi fisici come perdita di pelo, malnutrizione, blocco della crescita e perdita della massa muscolare. 

Per aggiungere un tocco di crudeltà in più a questa pratica già di per sé aberrante, vengono spesso privati di zanne e artigli.

Nell’arco di qualche anno, gli orsi smettono di produrre bile. A questo punto vengono uccisi e la loro carne, pelliccia e vescica vengono venduti a prezzi esorbitanti. 

La quantità di orsi detenuti in Asia in queste condizioni si aggira all’incirca sugli 8000 esemplari. Il rischio che questa specie si estingua è più che concreto.

L’associazione che più di tutte si occupa di questo gravissimo problema è Animals Asia, dedicata esclusivamente alla tutela degli Orsi della Luna. Il suo equivalente italiano è Orsi della Luna, il cui sito potete visitare a questo link.

Ecco un video che mostra la vita condotta dagli orsi sfruttati per la loro bile.

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