Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Campagne / Zanoni: per i cani rumeni intervenga UE. Mentre i massacri continuano

Zanoni: per i cani rumeni intervenga UE. Mentre i massacri continuano

Riportiamo le parole pronunciate dal deputato dell’Italia dei Valori Andrea Zanoni che, assieme ad altri 26 colleghi, ha chiesto esplicitamente al Commissario Europeo un intervento nei confronti delle autorità rumene a seguito della aberrante approvazione della legge ammazzarandagi (ne abbiamo parlato qui).

“Chiediamo al Commissario UE John Dalli [Commissario Europeo per la Salute e la Politica dei Consumatori, NdR] di informare il Presidente della Repubblica rumena Traian Basescu che la legge sulla soppressione dei cani approvata il 22 novembre 2011 è in contrasto con la politica europea di protezione degli animali. Al Parlamento Europeo il 13 ottobre scorso abbiamo approvato a maggioranza una dichiarazione scritta che chiede espressamente agli Stati membri di adottare strategie globali di gestione della popolazione canina, che prevedevano misure quali il controllo del numero e leggi anti crudeltà. Purtroppo il Parlamento rumeno ha agito in pieno disinteresse sia delle linee guida europee che della volontà di migliaia di cittadini, rumeni e non, scandalizzati per questa legge omicida”.

È in effetti necessario fare pressing infinito sulla Comunità Europea perché intervenga esplicitamente nella gestione di una questione che un Paese membro sta affrontando in totale e assoluto sprezzo delle leggi comunitarie.

Il governo rumeno, sordo e cieco sia a suppliche che minacce, ha negli anni silenziosamente autorizzato un eccidio infinito, di cui uno degli ultimi, clamorosi casi riguardò, lo scorso anno, il massacro dei cani del rifugio di Costanza.

Afferrati dalle tenaglie, immobilizzati, e poi uccisi con un’iniezione letale piantata direttamente nel torace, nessuna anestesia, nessuna empatia, nessuna pietà. Questa è la fine che fecero tantissimi, troppi cani randagi rumeni al canile di Costanza.

Le immagini shock (che riportiamo qui sotto e che sconsigliamo al pubblico più sensibile) vennero rese note da Save The Dogs, l’associazione di Sara Turetta, che da sempre combatte sul territorio rumeno per la salvaguardia di queste vittime dell’ignoranza e dell’indifferenza. La cosa ancora più scioccante è che i cani uccisi erano tutti sterilizzati e vaccinati, e non rappresentavano alcun pericolo per la cittadinanza.

Gli animali uccisi erano stati curati e sterilizzati anche con i soldi provenienti dall’Italia, e in particolare con un finanziamento di 140 mila euro giunto in Romania dal Ministero degli Affari Esteri, con lo scopo di coprire le attività di gestione dei randagi dal 2006 al 2009.

Quei soldi erano serviti a vaccinare contro la rabbia circa 9000 randagi poi finiti comunque nelle grinfie degli ammazzacani.

Non è un caso che sul lato destro del nostro sito vi sia un link diretto alla petizione contro lo sterminio dei cani del Paese: è necessario che continui ad essere condiviso e firmato, perché è una delle poche armi che ci restano dopo l’infame approvazione, da parte del governo Basescu, di un sostanziale eccidio indiscriminato dei circa 2 milioni di cani randagi presenti in Romania.

Indiscriminato è proprio la parola giusta, guardando queste immagini: cani per i quali era stato pagato denaro sonante, messi “in sicurezza”, uccisi barbaramente.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com