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Varenna, Lecco: gattina sventrata da laccio dei bracconieri

Riproponiamo senza alcuna modifica la lettera pubblicata dal dottor Davide Fabio Bignato, Conservatore del Museo di Ornitologia e di Scienze Naturali “Luigi Scanagatta” di Varenna, in provincia di Lecco.

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Spett.le Testata Giornalistica

Sono il Dr. Davide Fabio Bagnato, Conservatore del Museo di Ornitologia e di Scienze Naturali “Luigi Scanagatta” di Varenna, vorrei poter spendere due righe per raccontare quanto ho visto nella serata di Giovedì 17 Novembre 2011 alle 19.00 circa, presso la clinica veterinaria del Dr. Giacomo Gianola ubicata a Primaluna. Qualcosa mi ha lasciato sbalordito e, per l’ennesima volta, molta rabbia in corpo.

Verso le ore 19.00 di Giovedì 17 Novembre 2011, nella clinica veterinaria del Dr. Giacomo Gianola sita in Primaluna Valsassina, arrivava una gattina “selvatica” con meno di un anno di vita completamente sventrata da un laccio utilizzato dai bracconieri per la cattura di selvaggina.

La gattina (come raccontato da chi l’ha soccorsa) si è trascinata fino ad arrivare sul ciglio d’ingresso di un’abitazione a Crandola in Valsassina (come per chiedere aiuto) e subito soccorsa, veniva trasportata in clinica per le urgentissime cure. Appena visitata veniva liberata della “trappola mortale” che la stava uccidendo. Pur avendo perso molto sangue, la professionalità del medico con l’aiuto di un autista fuori servizio dell’Autotrasporti Lecchesi (Bagnato Ivan), ha permesso un primo intervento che sorprendentemente anche per il sottoscritto si è rilevato determinante permettendo alla gattina di uscire da una fase critica. Essendomi recato in clinica anche nei giorni successivi mi sono appurato che la gattina incredibilmente ora è in fase di guarigione con possibile scioglimento della “prognosi riservata”.

La cosa ovviamente pur non essendo un fatto isolato merita una riflessione sul perché queste persone “i bracconieri” si debbano accanire soprattutto contro chi non si può difendere. PREMETTENDO che il bracconaggio non è uno sport, una necessità per il proprio fabbisogno alimentare,un attività ricreativa, allora che cos’è? crudeltà e ignoranza gratuita?? DIREI proprio di sì!

Esistono delle leggi ben precise che proibiscono questo tipo di attività, ma probabilmente non basta e questi atti criminosi persistono indisturbati.

Inoltre c’è da dire che la “trappola” alla quale è caduta la povera bestia, essendo un qualcosa che sicuramente doveva essere stata posizionata a pochi passi dai caseggiati (la gattina non avrebbe potuto trascinarsi a lungo perché si stava sventrando mentre deambulava a fatica), avrebbe potuto far del male anche a un bambino o ad un adulto (inciampandoci perché si avvolge sull’arto).

Essendo Conservatore di un istituzione Museale indirizzata alla tutela della natura e dell’ambiente, non è la prima volta che vedo e sento queste cose. Ogni volta è sempre la stessa sensazione : una forte rabbia. Perché distruggere la vita di innocenti animali che nella loro vita non hanno avuto nessuna colpa???. MI PIACEREBBE CHE PROVASSERO SU DI LORO LE STESSE E ORRIBILI TORTURE A CUI VENGONO SOTTOPOSTI PER IL LORO SADICO PIACERE. 

Sostengo che il bracconaggio sia una realtà che meriterebbe maggiore attenzione e che certa gente valuti la possibilità di andarsi a far curare da qualcuno molto paziente e capace.

Cosa fare??: l’attività di prevenzione deve essere incentivata.

Vedere un animale soffrire è indescrivibile : sentirlo “piangere”, dimenarsi e cercare aiuto. Vorrei tanto che stessero loro a far di tutto per confortare il dolore di un animale squartato, parlando con calma per non farlo sentire solo e cercando di alleviargli il dolore (non solo attraverso i farmaci ma anche con carezze e cure). Chi sostiene che gli animali siano meglio di certi “personaggi” che si incontrano in giro, ha proprio ragione! 

L’ambiente della caccia non deve venire accusato qui si parla di “criminali”. Mi fà piacere che diversi cacciatori segnalino e contestino attività come queste; mi auguro che il buon senso prevalga invitando i “bracconieri” a farsi un esame di coscienza.

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5 Commenti

  1. PENA DI MORTE

  2. Parole sante!! E complimenti a tutti per aver aiutato la gattina.

  3. amo la vita, ma per chi atenda a quella degli animali, pena di morte………………..

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