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Romania, pollice verso per i randagi: li ammazzeranno tutti

È stata in cantiere quattro anni, la legge in merito all’eutanasia massiva dei cani rumeni. Se ne parlava, se ne discuteva, le votazioni si concludevano con un nulla di fatto. C’era chi, nella massa che come un sol uomo si diceva favorevole all’eccidio, aveva il coraggio di dire no, e di cercare di convincere gli altri che sterminare i due milioni di randagi nel Paese non fosse la soluzione più adeguata.

Dopotutto è la verità: la Romania ammazza e tortura da anni senza risolvere il problema. I randagi rumeni sono i figli bastardi dell’ineducazione, degli abbandoni, dell’ignoranza, di un’apatia morale incontrollata e incontrollabile. Sono il capro espiatorio dei violenti, dei sadici, degli aguzzini che li sterminano in modi così creativi da far invidia alla violentissima Spagna: a colpi di forcone, di pietra, avvelenandoli, picchiandoli a morte, a colpi di fucile, impiccandoli, o semplicemente lasciandoli morire di fame.

Sono valse a nulla le suppliche delle associazioni animaliste non solo rumene, ma internazionali, dei ministri, dei deputati, dei (pochi) cittadini che comprendevano l’assoluta ingiustizia dei massacri.

Oggi, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia che nessuno di noi voleva ricevere: con 168 voti a favore, 11 contrari e 4 astensioni il governo Basescu (Basescu stesso si è reso responsabile in prima persona dell’eccidio di migliaia di randagi quando era sindaco di Bucarest) è stata approvata questa mattina la legge ammazza cani, ossia quella che rende sindaci e comitati locali plenipotenziari in merito al destino dei randagi.

Oltre al presidente Basescu, la grande sostenitrice della proposta era il Ministro del Turismo Elena Udrea, famigerata per l’attitudine violenta nei confronti degli animali.

Casomai vi fossero dubbi o speranze in merito alla veridicità della notizia, va subito detto che a darla è stata Sara Turetta, responsabile dell’associazione Save The Dogs And Other Animals, che da anni combatte testardamente sul territorio rumeno per salvare quanti più sfortunati quattrozampe possibile.

I boiacani, come li chiama la Turetta, hanno vinto: dopotutto si arricchiscono torturando e uccidendo i randagi. 

Quello che accadrà ora è che, di fatto, i comitati locali saranno lasciati liberi di decidere se e come massacrare i loro randagi, e considerato il terrorismo psicologico e la pressione esercitata negli anni sulle menti rumene, è auspicabile aspettarsi che siano ben poche, se non nessuna, quelle che diranno: no, basta, non è giusto. La soluzione non è questa.

A Bucarest, dal 2001 al 2007 sono stati spesi 14 milioni di euro in soppressioni di cani: la quantità di randagi sulle strade non è cambiata. Gli animali sono morti in modi atroci, inimmaginabili ai più (e chi ha visto le foto non le scorderà di certo) sostanzialmente per gonfiare le tasche dei loro aguzzini.

L’unica, flebile speranza è ora l’UE. Si può solo sperare, ma senza troppa convinzione, che il Parlamento Europeo si assuma la responsabilità di “tutelare” i randagi come fa con gli animali destinati alla sperimentazione e alle pance dei cittadini. Ma non è qualcosa su cui contare: ci vorrebbero comunque anni, e in fondo, a ben pochi interessa di queste povere anime belle, d’ora in poi completamente sole in quell’inferno per cani chiamato Romania.

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9 Commenti

  1. nessuno, in all4animals, prova odio o disprezzo per la popolazione rumena in toto. né riteniamo che l’articolo grondi razzismo. la situazione dei cani in romania è questa – purtroppo. così come tante situazioni in italia sono quelle che sono, senza scusanti per nessuno, né per gli aguzzini né per chi non muove un dito per aiutare e semplicemente ignora.
    ovviamente concordiamo con te quando dici che la situazione è stata gestita male da un punto di vista governativo – cosa che abbiamo evidenziato a dovere nell’articolo – ma è altrettanto vero che gli episodi di violenza verso i cani in romania, da parte dei cittadini, ci sono e sono numerosi. esattamente come in italia non vi sono leggi davvero a tutela degli animali (basta vedere le pene ridicole che vengono inflitte a chi le viola) e vi sono numerose persone ignoranti e crudeli che se la prendono con gli animali.
    la vera civiltà verso gli animali non esiste in quasi nessuna parte del mondo purtroppo.
    “non siamo tutti uguali come risulterebbe da questo articolo” è, se permetti, un’osservazione errata e offensiva. nessuno ha offeso la popolazione rumena, né in questo articolo, né in altri qui sul sito.

  2. è più che giusto essere contrari alla uccisione di tutti cani però leggendo questo articolo io ho percepito tutt’altro ….ho percepito la rabbia che avete contro tutto il popolo romeno, dei commenti fuori luogo (I boiacani, come li chiama la Turetta, hanno vinto: dopotutto si arricchiscono torturando e uccidendo i randagi).
    non siamo tutti uguali, come risulterebbe da questo articolo,siamo in tanti che amiamo gli animali, mia madre ne ha 4 x es.
    la colpa è di quelli che non hanno gestito la situazione in un modo tale da riuscire a sterilizzare invece di ammazzare.
    quindi quando fate dei commenti tipo “Maledetti rumeni del cazzo” pensate 2 volte.

  3. annamaria alonzo …stai attenta come parli…non puoi offendere tutti…non siamo tutti uguali …

  4. Annamaria Alonzo

    CHE orrore potrebbero sterilizzarli e cosi si conterrebbe la moltiplicazione. Io nono posso piu sopportare questi orrori e nessuno puo fare niente. Maledetti rumeni del cazzo.

  5. di fronte a tali orrori, incomprensibili, assurdi, ogni commento, anche il piu’ duro, appare ridicolo.

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