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Mercy For Animals: McDonalds non fa abbastanza per gli animali

Dello scandalo creato dalle riprese sotto copertura effettuate da Mercy For Animals all’interno degli allevamenti americani Sparboe Eggs si è parlato qui, mostrando anche il video incriminato.

McDonalds, cliente della società, ha immediatamente interrotto i rapporti con il fornitore rilasciando una dichiarazione in cui precisava di richiedere, per gli animali da macellare, trattamenti “decenti”.

Ora Mercy For Animals, l’associazione che ha effettuato le riprese video, ha deciso di dichiarare qualcosa in proposito, e cioè che McDonalds non fa comunque abbastanza per garantire agli animali un trattamento più umano (se di trattamento umano si può parlare per animali destinati ad essere macellati).

Mercy For Animals ha espressamente richiesto che McDonalds faccia qualche passo in più nell’implementazione di nuove regole atte a garantire agli animali un trattamento migliore, e che proibisca gli allevamenti in gabbia di galline ovaiole anche negli Stati Uniti (McDonalds lo ha già fatto in Europa).

Nel video incriminato venivano mostrate galline costrette in gabbie luride e con a disposizione uno spazio inferiore a quello di un normale foglio di carta. In queste gabbie le galline vivono la loro intera miserabile vita, impossibilitate persino ad aprire le ali o a mantenere comportamenti normali.

Venivano poi ripresi dipendenti che bruciavano il becco dei pulcini senza alcuna anestesia, e corpi di galline morte e decomposte abbandonate nelle gabbie con esemplari vivi. Vi erano poi alcune riprese di un dipendente che tormentava una gallina facendola roteare nell’aria mentre le teneva le zampe imprigionate in una morsa, galline intrappolate e mutilate dalle gabbie ed altre ferite e sofferenti perché private del becco o ferite. Infine, il video testimoniava il soffocamento di pulcini con buste di plastica.

Già lo scorso giugno, a seguito di un sopralluogo della FDA governativa americana, alla Sparboe Eggs erano state contestate numerose violazioni delle più basilari norme igienico-sanitarie: nei rapporti si parla infatti di “inaccettabile attività di roditori”, “inaccettabile attività di parassiti” e “protezioni inadeguate contro la salmonellosi”. Atti così gravi da obbligare la FDA a dichiarare le uova dell’allevamento “adulterate” perché “preparate, impacchettate o comunque mantenuti in condizioni insalubri che possono averne causato la contaminazione”.

Nathan Runkle, direttore di Mercy For Animals, ha dichiarato: “Se McDonalds ha davvero a cuore il benessere degli animali dovrebbe immediatamente implementare una politica che metta fine all’utilizzo di uova provenienti da galline allevate in gabbia, dove non possono distendere le ali, camminare, o comportarsi in modo naturale. È ora che McDonalds diventi proattivo, non meramente reattivo, nella questione del benessere animale”.

Ottima iniziativa, anche se la migliore soluzione – quella che colpisce il problema alla radice – si chiama in un solo modo: vegan.

 

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