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Fiesta di sangue: ecco alcune pratiche di tauromachia

Le pratiche di tauromachia sono numerose, e non solo nella crudele Spagna, ma anche in Portogallo, in Francia e in altri Paesi del mondo.

Chiunque creda che l’unico evento di tauromachia sia la famigerata corrida, si sbaglia. Vi sono infatti moltissime altre manifestazioni che includono abusi, violenze, torture e uccisioni di tori. 

Per molte di esse è stata fatta richiesta di acquisizione, da parte dell’UNESCO, della pratica come “patrimonio culturale dell’umanità”.

A parere di chi scrive, sono solo eventi di assoluta, aberrante inciviltà.

Ecco solo alcune delle troppe pratiche di tauromachia.

Toro Enmaromado – Il toro con le corde

L’evento, spagnolo, ha di solito luogo nel mese di giugno di ogni anno.

Il toro è legato per le corna con robuste corde e trascinato per le strade del villaggio di Benavente, in Zamora. Di solito, il toro collassa per lo shock e le percosse subite o, in alternativa, gli viene tagliata la gola alla fine della processione.

La vittima del 2011 si chiamava Talador.

Toro de Coria – Il toro trafitto dalle frecce

Anche questa usanza è spagnola e si tiene nel mese di giugno. Nel 2009, per la prima volta in centinaia di anni, non sono stati lanciati dardi al toro.

In ogni caso, la tradizione vuole che il toro venga lasciato libero di vagare per le strade di Coria mentre i cittadini lo circondano e gli lanciano addosso dardi e freccette.

Quando il toro è esausto per l’eccessiva perdita di sangue e stanco di sfuggire alla tortura, i cittadini procedono a mutilarlo dei genitali mentre è ancora vivo.

Toro de la Vega – Il toro braccato e trafitto dalle lance

L’evento avviene in settembre. Il toro viene lasciato libero in una zona circoscritta, inseguito da persone a piedi e a cavallo armate di lance lunghe fino a tre metri, che procedono a braccare l’animale terrorizzato, stringerlo all’angolo e trafiggerlo centinaia di volte. Ci sono stati casi in cui il toro è stato trafitto anche con oggetti come cacciaviti.

La vittima di quest’anno, Afligido, è morto dopo oltre mezz’ora di agonia, scatenando violentissime proteste in tutto il mondo.

Il massacro è compiuto nel nome di un santo, e avviene a Tordesillas.

Nel video: la crudele morte del povero, innocente Afligido.

Francia: le scuole di corrida

Nel sud della Francia esistono ben sei scuole di corrida approvate legalmente dal Ministero della Gioventù e dello Sport.

Bambini a partire dai 5 o 6 anni imparano a massacrare il toro secondo le istruzioni scolastiche, il tutto con il benestare dei genitori e del governo. È difficile immaginare l’orrore che vivono gli animali vittime delle “prove” di questi ragazzini.

Tourada – la corrida portoghese

Particolarmente cruenta, vede il toro lanciato nell’arena dove viene trafitto decine di volte da un cavaliere armato di banderillas. A causa dell’intenso dolore il toro cerca, senza successo, di caricare il matador per difendersi – ma l’unico a soffrire della carica del toro è il cavallo (e questo anche se le corna del bovino sono limate per renderle meno appuntite).

Quando il toro è esausto, otto uomini chiamati Forcados entrano nell’arena. Sette di loro assalgono il toro, tenendolo per la testa, mentre l’ultimo lo immobilizza per la coda.

Il toro viene portato nel curro, dove attende, ferito, fino a due giorni prima di essere portato al mattatoio.

Rejoneo – corrida portoghese a cavallo

I Rejoneadores sono, in questa pratica, i cavalieri incaricati di massacrare un toro che viene torturato e abusato sadicamente prima di essere introdotto nell’arena.

Il toro viene ripetutamente trafitto da arpioni lunghi dai 5 ai 7 centimetri, mentre i cavalli vengono caricati ripetutamente. Altri arpioni della lunghezza di 15 o 25 centimetri vengono utilizzati per trafiggere il toro nel treno posteriore.

Infine, l’animale viene penetrato da una lama da 65 centimetri. In questo tipo di corrida è normale che non solo il toro muoia, ma anche i cavalli caricati si ritrovino eviscerati nel bel mezzo dell’arena.


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7 Commenti

  1. intere popolazioni torturano gli animali – poveri bovini vengono torturati per il sadismo di gente che si crede in diritto di farlo – altri animali sacrificati nel resto del mondo – non è tollerabile questa barbarie – manca la civiltà –

  2. roba da matti se fosse per me queste pratiche non ci sarebbero più ma che schifezza

  3. Io ho visto una tourada a Nazarè , ma non è stata affatto cruenta il toro è stato atterrato e poi riportato nel suo box senza alcuna ferita..un gioco abbastanza scemo e pericoloso ma assolutamente senza sangue..invece la corrida è schifosa..sono uscito per non vomitare..in Portogallo,siccome i Portoghesi non possono praticarla per legge,vengono toreri spagnoli di infima serie incapaci perfino di ammazzare il toro dissanguato senza ulteriori sofferenze..una vera crudeltà legalizzata..

  4. Anna Maria Alonzo

    io non posso piu guardare queste cose orrende, ma nesuuno fa nulla? Anzi questi stronzi insegnano anche i bambini piccoli; m viene il voltastomaco. apaoveri tori ma che male hanno fatto? Sono come al solito succubi della follia dell’uomo

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