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Oregon: 21enne si fa fotografare nel corpo di un cavallo morto

L’imbecillità umana è un po’ come l’universo: infinita. Un caso di cronaca come quello di oggi non può che far arrivare a questa conclusione.

Una 21enne di Portland, negli USA, ha pensato che sarebbe stato divertente farsi fotografare ridente  e insanguinata nel corpo senza vita e squarciato di un cavallo.

A scattare le foto, l’altrettanto intelligente fidanzato – che ha ripreso anche la giovane mentre, estasiata, tiene tra le mani alcuni organi dell’animale, tra cui il cuore.

La polizia ha deciso di non procedere nei confronti della coppia e non ne ha resi noti i nomi, ma le foto hanno fatto il giro del web e i volti, al contrario del corpo senza vita del cavallo, non sono oscurati.

L’equino era di proprietà della ragazza e Blitz Quotidiano, che riporta la notizia, dichiara che era “vecchio” (32 anni) e pertanto “pronto per essere ucciso”. 

La ragazza si è giustificata dicendo di voler provare la sensazione di stare dentro un cavallo morto. A giudicare dalla sua espressione nelle foto, niente di particolarmente edificante.

La madre della giovane ne prende comunque le difese, sottolineando che la figlia vuole ora dimenticare l’accaduto.

Non c’è, a carico di questa coppia di dementi, alcun procedimento e non ci sarà perché non vi è alcuna ipotesi di reato: il cavallo non è stato abusato ed è stato ucciso “come legge prevede”, ossia con una fucilata in testa. Naturalmente, se si fosse trattato di un uomo e non di un cavallo si sarebbe gridato alla profanazione di cadavere – ma questo sarebbe avvenuto anche in questo caso solo se vivessimo in un mondo giusto.

 

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3 Commenti

  1. siamo totalmente d’accordo col tuo punto di vista! ridere della morte e dello squartamento di un animale – il tuo per giunta – denota una personalità disturbata. purtroppo, dal momento che legalmente gli animali sono “beni” di proprietà dell’uomo e a loro non viene riconosciuto il benché minimo diritto, per la legge era importante che non avesse vandalizzato l’oggetto di qualcun altro. che tristezza.

  2. Che i due non siano stati processati, purtroppo è un dato di fatto, che si deve accettare, considerando che leggi sono quello che sono e che viviamo in epoca oscura quanto – se non di più – il medioevo.

    Ma penso che il minimo da farsi, sarebbe stato obbligare i due, a seguire una terapia presso uno psichiatra, perché un atto così macabro, indica sicuramente la presenza di problematiche psichiatriche e di disturbi della personalità.

    Il fatto che il cavallo fosse di proprietà della ragazza, non giustifica un bel nulla, al contrario è un’aggravante, poiché anziché piangerne la morte, si cimenta in tale bizzarria.

  3. CERCA DI ANDARE A FARTI BENEDIRE FIGLIUOLA, SEI MALEDETTA PER L’ETERNITA’ MORIRAI PRESTO

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