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USA: su MTV in onda pubblicità pro-vegetarianismo (video)

L’associazione americana Mercy For Animals ha debuttato in televisione con tre spot pubblicitari pro-diritti animali che andranno in onda su MTV.

Gli spot mostrano tre persone che acquistano prodotti a base di carne – una in una rosticceria, una ad un fast food e l’ultima alla caffetteria di una scuola – solo per notare che le loro buste di cibo grondano sangue. Dopo una pausa studiata, durante la quale i protagonisti dello spot si guardano le mani, la pubblicità taglia su immagini della vita miserabile degli animali negli allevamenti.

Lo spot finisce con un testo on screen che incoraggia i telespettatori ad “aiutare a mettere fine alla crudeltà sugli animali”, scegliendo uno stile di vita vegetariano e invitandoli a visitare il sito chooseveg.com.

Un ottimo inizio per puntare i riflettori quella questione: il punto del problema è affrontato senza fronzoli, e l’acquisto di carne viene associato allo sporcarsi le mani di sangue. Visceralmente, si tratta di spot che feriscono – esattamente come dovrebbe essere. Perché in ogni caso, il dolore che un essere umano può provare guardando certe cose non è neppure lontanamente paragonabile a quello che questi animali patiscono dalla nascita fino alla morte.

Inoltre, un plus della pubblicità è rappresentato dall’invito a visitare il sito chooseveg.com che, di fatto, attacca anche il mercato delle uova e dei latticini, e che quindi demolisce il falso mito degli “allevamenti etici” e “biologici”. Il sito stesso sostiene che l’agricoltura animale su larga scala, anche se biologica, è sempre di natura crudele. Ed è davvero così. 

È consolante vedere che per una volta non si ha paura di essere definiti dogmatici o radicali per difendere una posizione. La verità è che esistono gruppi animalisti che promuovono l’idea che pur essendo onnivori si possano aiutare gli animali in toto: ovviamente è falso. Si tratta comunque di una forma di specismo, ossia di predilezione di alcune creature rispetto ad altre.

L’unica critica che si può muovere a queste pubblicità riguarda l’uso della parola “vegetariano”. Sebbene si possa sostenere che il veganismo altro non sia che una forma più stretta di vegetarianismo, il rischio è che gli spot possano essere accusati di inaccuratezza, perché difendere gli animali in toto significa privarsi in maniera radicale di qualunque prodotto provenga dalla loro sofferenza – uova e latticini inclusi (ricordate? Abbiamo parlato ieri della crudeltà che si nasconde dietro la carne di vitello, che altro non è che un sottoprodotto dell’industria casearia).

Non si vuole sostenere che il vegetarianismo sia sbagliato – anzi, si tratta di un importantissimo primo passo verso la consapevolezza – ma il focus su quella specifica parola, nel messaggio che vuole essere lanciato dagli spot, potrebbe creare confusione. E forse sarebbe dunque stato meglio non indorare la pillola, e utilizzare il termine ‘vegan’ in un’accezione più mainstream.

Detto questo, le pubblicità toccano il problema in modo assai diretto: se compri prodotti animali, mangi prodotti animali, supporti il divertimento che ha come protagonisti gli animali, allora contribuisci alla loro sofferenza.

Di seguito, uno dei tre spot.

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17 Commenti

  1. ciao marco. ci mancherebbe che non si possa parlare con gentilezza! non mettiamo in dubbio che tu abbia fatto delle valutazioni su di te e, in base ad esse, abbia preso delle decisioni. le decisioni di questo tipo sono del tutto personali e non sta certamente a noi fare proselitismo, né il nostro blog funziona per fare conversioni. ognuno guarda sé stesso e si comporta come ritiene eticamente giusto. teniamo anche a precisare che nessuno di noi ti ha fatto alcuna lezione di alimentazione – ma, tanto quanto tu hai fatto esempi di stile di vita onnivoro, noi ne abbiamo riportati altri relativi allo stile di vita vegano. 🙂 quando parli di diritti animali hai assolutamente ragione: per noi, il primo diritto di un animale è quello alla vita, e dal momento che è possibile vivere senza carne, c’è chi sceglie di farlo e sta benissimo. la cattiva alimentazione porta sempre problemi, che sia onnivora, vegetariana o vegana. non tutti sentono la necessità fisiologica di diventare bolidi di 110 chili di muscoli, potenza e rabbia, ma non per questo non si sentono o non sono in forma da vegani. per quanto riguarda il tuo aneddoto, saprai bene che non tutti i medici sono aperti allo stile di vita vegan e altrettanto che ve ne sono altri che caldamente lo consigliano: vi sono donne rimaste incinte che hanno portato avanti gravidanza, parto e allattamento senza bisogno di ritornare alla carne. anche noi abbiamo studiato parecchio, credici. 🙂 un’ultima precisazione sulla questione diritti animali: il concetto di “benessere” animale rappresenta, in sé, una informazione disfunzionale in quanto pensato dall’uomo per le necessità dell’uomo. gli allevamenti intensivi, i cui proprietari parlano (appoggiati dalla legge) di animali che vivono “bene” e dunque in uno stato che loro considerano “di benessere”, sono uno dei peggiori esempi di lager destinato alle creature non umane. sappiamo – perchè abbiamo letto con attenzione le tue parole – che tu non ti servi presso quelle strutture, ma ciò non toglie che l’uccisione anzitempo di un animale (saprai bene che gli animali di QUALUNQUE allevamento vengono macellati molto, ma molto, ma molto prima di quella che in natura sarebbe la “loro ora”) non è certamente in linea con il concetto di diritti animali, il primo dei quali, come già detto, dovrebbe essere quello alla vita. il secondo è quello alla libertà dalla schiavitù dell’uomo, che lo considera (anche da un punto di vista legale) come un oggetto.
    Saluti a te e buona serata, e grazie di essere passato.

  2. Ciao e vi ringrazio per le vostre risposte. Ovviamente non sono d’accordo con voi, ma questo credo che lo immaginavate sicuramente. L’importante è essere aperti al dialogo senza mandarsi a quel paese e ascoltare i pareri di tutti. Chiaramente mi riferisco solo all’alimentazione poiché sui diritti degli animali nessuno dovrebbe discutere, questo è chiaro.
    Per come la vedo io e molti altri che sono nel mio ambiente, quello sportivo e soprattutto del body building, le convinzioni rimangono quelle e sono fondate. Io non ho sicuramente bisogno di farmi insegnare da nessuno come alimentarmi, poiché come ho già ribadito, ho studiato parecchio e soprattutto ho svolto diversi test, prima di tutto su di me. I miei esami del sangue sono sempre stati impeccabili, in quanto il mio modo di alimentarmi è equilibrato per tutti i macro e micro nutrienti. Anche la scelta del tipo di carne è fondamentale a ciò.
    Per quanto riguarda i body builder vegani, ne conosco tre, non sto qui a fare i nomi, ma due lo sono diventati dopo essere cresciuti e uno è stato visto mangiare una fiorentina più grossa di lui. Lo stesso Mike Tyson che come sicuramente saprete, è diventato vegano solo ultimamente, ma vi garantisco che non sarebbe mai diventato quello che tutti abbiamo visto senza la sua alimentazione precedente. Vale a dire un bolide di 110 chili di muscoli, potenza e rabbia.
    Vorrei inoltre citare un aneddoto che mi è successo qualche anno fa. Ho un’amica che è sempre stata vegetariana da più di 15 anni ma quando è rimasta incinta di due gemelle, il dottore le ha fatto un mazzo così e le ha detto di mettersi subito a mangiare in maniera adeguata alla situazione, quindi ritornare a mangiare carne. Ora non è più tornata indietro…
    Non ho mai detto che non si possa vivere senza carne ma dipende dagli stili di vita e dalle necessità.
    Saluti a tutti.

  3. Ciao Marco, non so se hai letto sotto, ma sono vegetariana da 10 anni e sto diventando vegana……dono il sangue ogni 6 mesi e ti assicuro che sto molto meglio di tanti altri! Però non sono una “rompiscatole” che vuole convertire le persone a tutti i costi, la scelta veg come tante altre deve venire da dentro e da una vera convinzione. Non hai detto cose sbagliate, anche se non fa differenza quale animale uccidi, anche un pollo ha la sua dignità, mica solo i conigli perchè sono “carini”. Ti consiglio di leggere il libro “È facile controllare il peso se sai come farlo” di Allen Carr, è illuminante a prescindere dalla scelta di vita che hai fatto e a questo proposito ti scrivo una frase che ho letto e che racchiude quello che penso “PROVA A METTERE UN BAMBINO IN UNA CULLA CON UNA MELA E UN CONIGLIO. SE MANGIA IL CONIGLIO E GIOCA CON LA MELA TI REGALO UN’AUTO NUOVA” Harvey Diamond

  4. ciao marco, innanzitutto ti ringraziamo per i toni pacati e gentili, sempre molto apprezzati. concordiamo con te – come immaginerai 😉 – su alcuni punti e non su altri. hai perfettamente ragione sulla questione latte, così come sulla qualità degli alimenti presenti nella grande distribuzione. non concordiamo, per ovvi motivi, sul fatto che non si possa vivere vegan – i vegan ci sono, sono tanti, sono persone di tutti i generi, anche sportivi – e persino bodybuilder. la diatriba nella questione onnivorismo / veganismo è ormai aperta e staremo a vedere cosa succederà. di certo vi sono nel mondo milioni di vegan che rappresentano la prova vivente che si possa alimentarsi senza uccidere animali e stare molto bene di salute. chi scrive pratica sport a livello agonistico da molti anni, è vegan, ha notevole massa muscolare e ha esami del sangue mai stati così perfetti (presentava invece anemia e carenze di ferro con alimentazione carnea). e no, non prendo integratori. di sicuro la tua “selezione” in merito agli animali da mangiare e da non mangiare è un passo avanti rispetto a chi divora tutto indiscriminatamente, ma come capirai bene l’antispecismo è un’altra cosa. detto questo, buona fortuna per il tuo lavoro e una carezza ai tuoi animali.
    team a4a

  5. Ciao a tutti io sono un personal trainer sportivo, carnivoro per eccellenza. Vorrei dire due paroline anch’io. Innanzi tutto non è vero che un carnivoro chiude il video e dice “vaccagare” non siamo tutti uguali, non siamo tutti insensibili. Io personalmente mi sento male quando vedo queste cose è ovvio. Non posso e non voglio vivere senza carne per tanti motivi e neanche posso consigliarlo ai miei sportivi che intendono aumentare la massa muscolare, perché è inutile girarci intorno, quando c’è un aumentato fabbisogno proteico come nel nostro caso, non si può fare a meno della carne e soprattutto di tutti gli alimenti derivati dagli animali.
    Però almeno cerco di dare un contributo per quanto mi è possibile. Compro solo ed esclusivamente dal mio macellaio di fiducia (che conosco di persona) e vale anche per le uova, quindi so esattamente da dove arriva tutto. Non mangio agnelli (come si può mangiare delle creaturine così?), non mangio vitelli e dal momento che ho tre conigli che girano per casa, non mangio ne coniglio ne lepre. E ci tengo a precisare che i conigli, che sono lagomorfi e non roditori, vivono liberi in casa mia perché non sono un animale da gabbia!
    Ho studiando apparato digerente e nutrizione. Aminoacidi e valore biologico delle proteine non sono noziosismo antico ma una realtà dei fatti e al momento non c’è nulla che possa sostituire le proteine animali. Quindi ci può stare il vegetariano ma il vegan proprio no. Non si può pretendere di vivere di fagioli, quinoa, soia ecc..e tra l’altro gli hamburger di seitan sanno di cartone, ma come fate a mangiare sta roba??? Almeno ci ho provato! Vorrei vedere quanti lo hanno fatto..
    La gente dovrebbe almeno iniziare a non comprare più carne uova ecc nei supermercati! Primo per gli animali stessi e poi anche perché la roba è piena di coloranti e conservanti, senza contare che molte volte gli animali vengono bomabati con chissà quali sostanze.
    So che per voi non è nulla ma almeno un piccolo passettino…
    Per quanto riguarda alimentazione esami del sangue ecc, c’è un dato che dovrebbe fare anche pensare; vedete il numero sempre maggiore di persone che sono celiache? Uno dei veri problemi è l’intolleranza al glutine e ai cereali lavorati. L’uomo si è rovinato da quando ha iniziato a coltivare i campi…Questo è ciò che sostengono i professori che hanno riproposto la paleodieta. Se per questo l’uomo è anche l’unico mammifero che continua a bere latte dopo lo svezzamento…l’uomo non è fatto per bere latte.

  6. infatti il vegetarianesimo è solo una tappa per arrivare al vegan,che è il sistema sostenibile.
    comunque,una mezza idea ce l’ho,per il problema che poni tu:
    inseminazione artificiale. fare in modo che nascano solo femmine. lo possono fare tranquillamente, solo che è inutile se tanto puoi macellare i maschi e venderli.

    e poi,a maggior ragione,se ci vogliono dalle 6 alle 9 calorie vegetali per averne una di carne,non è meglio sfruttare direttamente le 6-9 calorie vegetali senza passare per la carne?equivale a più cibo per noi eh..

  7. Giorgio Alessandrini

    Il vegetarianismo di per sé non è sostenibile. Ragioniamo su un punto: che fine farebbero gli animali di sesso maschile? Mentre le femmine di ogni specie classificata da reddito verrebbe avviata alla produzione (cioè allo sfruttamento) i maschi che fine farebbero? Si metterebbero in un recinto vita natural durante? E le risorse alimentari per nutrirli dove le troveremmo? Uno dei nostri punti di forza è che per produrre un etto di carne si devono consumare 15 Kg di soia per alimentare l’animale, quanto su esposto andrebbe a contraddire questo ragionamento che spesso usiamo quando parliamo di vantaggi economici derivanti da un’alimentazione vegan. Alla fine della produzione lattiera (che avviene dopo cinque gravidanze poiché se una mucca non è ingravidata non produce latte) che fine farebbe la mucca stessa? Credetemi…l’unica strada è il veganismo.

  8. La rispetto eccome! E cerco comunque di avvicinarmici il più possibile, sono d’accordo solo sull’approccio graduale……

  9. pensiamo la scelta di essere vegan piuttosto che vegetariani sia assolutamente soggettiva e che vada comunque rispettata.

  10. A parte il fatto che quasi a nessuno è chiara la differenza fra vegani e vegetariani…….sono vegetariana da 10 anni, sto benissimo e lo dimostrano i miei esami del sangue, dal momento che sono donatrice Avis! Mangio latte, uova e formaggi, ma li compro direttamente dal contadino per accetarmi sul come tiene e tratta i propri animali….insomma, non bisogna neanche estremizzare…sono d’accordo su chi condanna certi allevamenti, ho visto video allucinanti ed ho pianto, ma si può comunque magiare anche i derivati dell’animale se lo si fa con intelligenza. Lo sapete che si può adottare una mucca o una gallina e mangiarne i prodotti controllando come vengono trattate? Insomma, Heidi è cresciuta a latte e formaggio! 🙂

  11. mentre invece si mangia molto, molto bene 🙂

  12. Sono totalmente d’accordo con ciò che scrive Fabrizio. Occorre andare per gradi. La maggior parte dei carnivori pensa che non si possa vivere senza carne. Occorre pubblicizzare i benefici che la dieta veg apporta al corpo (lo so, è egoista ma ho notato che è così…)agli animali e al nostro pianeta. C’è molta preoccupazione e ignoranza su ciò che noi mangiamo, pensano tutti che ci nutriamo di verdurine scondite!

  13. concordo al 100% con fabrizio ma alla grande!

  14. Se anche chi consuma carne diventasse ” solo ” vegetariano, sarebbe un passo avanti incommensurabile.

  15. Se ti rivolgi a un “carnivoro” che già non vede di buon occhio i vegetariani e gli dici “diventa vegan” (come con disgusto ho visto nella versione italiana). Stai sicuro che anche se le immagini sono forti, chiudera il video dicendo “mavacagare..”.
    Bisogna anche stare attenti a chi ci si rivolge… Il passo è diventare vegetariano (termine già leggermente più ben visto) per iniziare a prendere consapevolezza. Se è per motivi etici sarà poi naturale andarsi ad informare sul resto..
    La parola “vegano” per chi non sa nulla, assume quasi il tono di una religione o di una setta. Quindi il termine vegetariano per me è l’unico che va usato..
    E’ con queste cose che si ha l’occasione di fare passi avanti. Non bruciamocele subito solo per essere pignoli sui termini..

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