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Corpi decomposti di animali trovati in un Santuario (foto e video)

Lo scorso aprile, nel corso di un sopralluogo da parte delle forze dell’ordine presso un santuario destinato alla salvaguardia degli animali, il Whispering Pines Ranch in California, vennero ritrovati i resti di almeno 25 cavalli, alcuni dei quali erano solamente scheletri.

Gli agenti trovarono anche i corpi senza vite di tre cani, uno dei quali appeso ad un albero in quella che sembrava essere stata una deliberata uccisione.

Secondo un comunicato stampa rilasciato dall’ufficio dello Sceriffo della Contea di Lassen, i corpi senza vita erano stati trovati perlopiù in via di decomposizione, ma alcuni cadaveri erano lì da anni.

La polizia, che investigava a seguito di una segnalazione anonima, arrivò appena in tempo per portare in salvo i 56 cavalli sopravvissuti, malati e malnutriti.

Il Daily Mail riporta le parole della portavoce di The Grace Foundation, che continua a prendersi cura dei superstiti, e dice: “Si trattava di un cimitero per cavalli. Il caso peggiore che avessimo mai visto”.

Quando Beth DeCaprio di Grace Foundation e il suo team ispezionarono il santuario trovarono un cavallo riverso a terra, ricoperto di feci, mentre altri cavalli gli si chiudevano attorno cercando di proteggerlo.

Le forze di polizia arrestarono il proprietario del santuario, Dwight Bennet, e trovarono sul posto droghe come metanfetamine e svariate armi.

“Non esiste modo di descrivere davvero cosa significhi camminare in un posto letteralmente disseminato di corpi decomposti”, dice Beth DeCaprio, “L’odore dice tutto. Quando un cavallo muore di fame non si tratta di un decesso rapido. È un processo lungo e sui corpi potevi vedere le ferite degli animali che avevano disperatamente cercato di rimettersi in piedi. Questo è quello che ci spinge a fare quello che facciamo, ma anche quello che ci fa dannare l’anima”.

La DeCaprio aggiunge poi: “Non si tratta solo di un triste caso di crudeltà verso gli animali. Si tratta anche di qualcosa che può unire la società e insegnare a proteggere le vittime più innocenti della società”.

Dopo mesi di cure i cavalli salvati stanno tutti meglio e uno di essi è in servizio presso le forze di polizia locale. 

Bennet è ancora detenuto in prigione, su cauzione da 15 mila dollari, ed è in attesa di processo. Dovrà rispondere del reato di possesso di armi e droghe e di 30 capi di imputazione di crudeltà sugli animali. 

Nella foto in apertura: uno dei pochi cavalli sopravvissuti.

A questo link potete vedere alcune immagini relative al sopralluogo. Questo invece è il video che vi racconta ciò che è stato trovato in quel santuario maledetto [attenzione, alcune immagini potrebbero turbare il pubblico più sensibile].

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3 Commenti

  1. Se l’essere umano avesse solo un bricciolo di cuore come quello degli animali sarebbe un vero UMANO…!

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