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Buone notizie: a Toronto stop alle pinne di squalo

Il bando dei prodotti a base di pinna di squalo è finalmente passato anche a Toronto, con una stupefacente votazione di 38 voti a favore dello stop e soli 4 contrari.

Il tutto, sotto lo sguardo deluso dal sindaco della città Rob Ford (e dei suoi soli tre supporter) che aveva così commentato, prima della votazione: “Non penso che sia compito nostro decidere su questa questione. Comunque sia, il voto è aperto”.

Da notare che tutti i votanti facevano parte dello stesso partito politico.

Il bando dei prodotti a base di pinna di squalo segna un’importante vittoria animalista, soprattutto perché avviene in una città come Toronto dove la comunità cinese (che per prima consuma questi prodotti) è ampia ed influente.

Il voto ha trovato la contestazione anche della Toronto Chinese Business Association, che aveva riempito le sue pagine di pubblicità di protesta, così spiegandola:

“In modo simile i prodotti d’avorio sono stati banditi da questo Paese da molto tempo. Perché ora non c’è la stessa pressione nei confronti di privati e commercianti di prodotti che contengono avorio, come i pianoforti, perché cedano questi oggetti? E perché non c’è azione legale verso queste persone? Inoltre ci sono anche molte specie di tigre che sono in pericolo. Perché le persone sono autorizzate a mostrare teste di tigre nelle loro case senza timore di una punizione? In questo senso, perché questa legge atta a bandire i prodotti a base di pinna di squalo a partire dal prossimo 1 settembre 2012? Si tratta di una decisione emotiva o ambientale?”.

Al di là del fatto che è vero che teste di tigri esposte siano non solo di pessimo gusto, ma anche un insulto a chi questi animali cerca di salvarli, e che l’avorio, ovunque sia contenuto, può ormai essere sostituito da materiali sintetici, questa dichiarazione mostra il benaltrismo di cui siamo circondati.

Benaltrismo è un eccellente termine per definire tutti coloro che, a fronte di un problema, una preoccupazione, un interesse o una decisione che coinvolge gli animali dichiarano che c’è “ben altro a cui pensare”. Come a dire che c’è sempre qualcosa di più importante che queste creature private di una voce e del più miserevole diritto alla vita.

I benaltristi, di solito, non sono impegnati a fare assolutamente nulla per cambiare le cose, perché il puntare il dito verso gli altri è un’attività che richiede tutta la loro giornata.

Bene per Toronto. Sono 100 milioni gli squali prelevati dagli oceani ogni anno. Una vergogna che deve finire, non solo perché (ma sarebbe sufficiente) gli animali vanno rispettati tutti e lasciati stare, ma perché questo atteggiamento idiota finirà col danneggiare irrimediabilmente l’ecosistema: avete mai pensato ai danni che l’eliminazione del predatore alfa per eccellenza può causare negli oceani?

Qui tutte le informazioni in lingua inglese: http://www.care2.com/causes/success-toronto-bans-shark-fin-products.html#ixzz1c5275k00

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4 Commenti

  1. ci mancherebbe rossella, siamo qui apposta per informare e sensibilizzare! grazie a te!

  2. VI RINGRAZIO PERCHE’ QUESTE SONO LE NOTIZIE CHE “VOGLIO-VOGLIAMO” SENTIRE, SAPERE CHE ESISTONO PERSONE CHE SI BATTONO PER LA SALVAGUARDIA E LA DIFESA PER LA VITA DEGLI ANIMALI MI ONORA DI FARE PARTE DELLA CATEGORIA UMANA. GRAZIE GRAZIE GRAZIE ♥

  3. OGNI ANIMALE “DEL- NEL CREATO” E’ INDISPENSABILE PER L’EQUILIBRIO DELLA TERRA,..!

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